Camping, cambiano le norme su case mobili e roulotte

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“La Regione, in accordo con le associazioni di categoria, non ha mai smesso di seguire con la massima attenzione tutta la complessa materia legata alla presenza nei campeggi toscani di strutture amovibili. E questo sia a livello nazionale, dove è stata più volte puntualizzata la posizione della Giunta regionale rispetto alle varie posizioni espresse in merito al codice dell’edilizia; che a livello regionale, intervenendo l’aprile scorso con una specifica circolare in merito alla corretta interpretazione delle norme nazionali sulla presenza nei campeggi toscani di strutture amovibili. Cioè case mobili e accessori di tende e roulotte”.   Risponde così l’assessora regionale al turismo Sara Nocentini alla chiamata in causa fatta dal Comune di Bibbona in materia di campeggi. “Di fatto la delibera riconosce la possibilità per i gestori di mantenere in essere nei periodi di chiusura delle strutture ricettive sia le case mobili, sempre nei limiti del rispetto del massimo 40 per cento della superficie in concessione, che i cosiddetti accessori di tende e roulotte. In sostanza, si tratta, secondo l’atto della Giunta, di mantenere rigidamente integro il concetto di temporaneità e amovibilità delle strutture ricettive presenti nei campeggi”.

“La proposta di revisione della legge 42, che è in fase di redazione, per i campeggi (all’articolo 29) recepisce in forma sintetica queste indicazioni, ma non prevede, né potrebbe, novità di rileivo rispetto a quanto già deliberato. Ricordo, infine, che ai Comuni resta la competenza delle autorizzazioni di insediamento dei campeggi, nel rispetto del territorio e del contesto paesaggistico”.