Pecorino Toscano DOP, crescono mercato nazionale ed export. Fatturato da 50 milioni di euro

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Oltre 17,5 milioni di latte lavorato per il Pecorino Toscano DOP, oltre un milione e 361 mila forme prodotte e quasi 1 milione e 103 mila forme vendute, tra tenero e stagionato. Sono questi i numeri che raccontano il 2015 del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP e che si traducono, in termini economici, in un fatturato al consumo di circa 50 milioni di euro, di cui oltre 10 milioni all’estero. I dati riferiti al 2015 e le prospettive di crescita per il 2016 del Pecorino Toscano DOP sono stati presentati oggi, giovedì 10 marzo presso la Regione Toscana, alla presenza del presidente e del direttore del Consorzio, rispettivamente, Carlo Santarelli e Andrea Righini, e dell’assessore regionale all’agricoltura, Marco Remaschi.

Caseificio 33Il 2015 del Consorzio di tutela del Pecorino Toscano DOP. Nel 2015, i 15 caseifici del Consorzio hanno lavorato oltre 30 milioni e 322 mila litri di latte in arrivo da 870 allevatori, di cui 245 direttamente associati al Consorzio. Oltre 17 milioni e 543 mila litri di latte sono stati destinati a Pecorino Toscano DOP e trasformati in oltre 1 milione e 361 mila forme, con un incremento del 2,52% rispetto al 2014. Di queste, sono state vendute 608.325 forme di Pecorino Toscano DOP tenero e 494.381 forme di quello stagionato, con un aumento complessivo del 7,13% rispetto al 2014. Il 2015, inoltre, si è aperto per il Pecorino Toscano DOP con un’assenza nei caseifici di prodotto fresco e stagionato, a causa di un incremento della domanda già iniziato nel 2014.

Pecorino dop 2Il mercato estero ‘ama’ il Pecorino Toscano DOP. Il fatturato complessivo registrato dal Pecorino Toscano DOP nel 2015 è stato pari a 23 milioni e 758 mila euro. Significativo il dato sulle esportazioni, cresciute lo scorso anno del 17,17%, per un valore economico pari a oltre 10 milioni di euro al consumo. Numeri che confermano un trend positivo nell’export, grazie alla maggiore domanda di Pecorino Toscano DOP dall’estero e, in particolare, dagli USA e dall’Europa. Sul totale dell’export del Pecorino Toscano DOP, l’Europa vale infatti il 50,76%, seguita dall’America con il 39,04% e da Oceania e Asia, con valori più marginali. Tra i mercati più interessanti ed in ascesa c’è quello australiano, dove il Pecorino Toscano DOP si sta già muovendo con le prime esportazioni e la registrazione del marchio, a tutela di frodi e falsificazioni dei prodotti legati all’italian sounding. Tra i Paesi del Vecchio Continente che ‘amano’ di più il Pecorino Toscano DOP, svetta il Regno Unito, con il 12,91%, seguito da Belgio (6,68%), Polonia (5,51%) e Germania (4,23%).

Ceratura“I numeri del 2015 – afferma il presidente del Consorzio di tutela del Pecorino Toscano DOP, Carlo Santarelli – confermano una situazione positiva sia per la produzione che per le vendite. Negli ultimi mesi dell’anno, inoltre, abbiamo registrato un lieve incremento nella produzione di latte e questo fa ben sperare per il 2016, con l’auspicio di poter rispondere in maniera più esauriente anche alla richiesta di Pecorino Toscano DOP stagionato. Stabile e sempre alta anche la qualità del nostro prodotto, con un miglioramento della qualità del latte a conferma del lavoro attento e professionale che stanno portando avanti i nostri allevatori e i nostri caseifici. Tutti insieme ogni anno riusciamo a portare sul mercato nazionale ed estero un formaggio DOP di qualità straordinaria, ambasciatore della Toscana e del Made in Italy in tutto il mondo. Forti di questi dati, affrontiamo l’anno con l’obiettivo primario di continuare a valorizzare il Pecorino Toscano DOP puntando sulla qualità del nostro prodotto, sempre più apprezzato e pronto a sbarcare su nuovi mercati”.

“Il Consorzio – aggiunge il direttore del Consorzio, Andrea Righini – lavorerà anche nel 2016 per promuovere in maniera crescente la qualità che rende unico il nostro prodotto, forte di una certificazione DOP che nei prossimi mesi compirà 20 anni e che lo vede protagonista, da sempre, fra le eccellenze agroalimentari italiane. Sono infatti 30 anni fa che il nostro Consorzio ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine ed è stato, 10 anni dopo, tra i primi prodotti italiani a vedersi riconoscere la DOP. All’estero stiamo lavorando per rafforzare, ancora di più la nostra presenza negli USA e in Canada, dove già dallo scorso anno è attivo un intenso piano di promozione da parte dei Ministeri dell’agricoltura e dello sviluppo economico. La nostra quota di esportazione è in forte crescita e di questo siamo molto orgogliosi. Nel 2016 continueremo il nostro lavoro per la promozione del Pecorino Toscano DOP anche facendo leva sul forte legame con la terra di origine e produzione, valore aggiunto e di unicità per il nostro prodotto”.

I nodi da sciogliere per far crescere ancora il Pecorino Toscano DOP: più qualità e quantità di latte. Il Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP guarda al futuro con obiettivi di ulteriore crescita e valorizzazione del prodotto. Tra questi c’è il continuo miglioramento della qualità del latte e la possibilità di contare su una maggiore quantità di materia prima per soddisfare l’intera domanda del mercato. Nel 2015, come nell’anno precedente, la produzione non è, infatti, riuscita a soddisfare l’intera richiesta del mercato nazionale ed estero a causa della mancanza di latte ovino. Per rispondere a questa problematica il Consorzio presenterà un progetto alla Regione Toscana, non appena saranno operativi i bandi del Piano di Sviluppo Rurale (PSR), per poter trasferire agli allevatori le conoscenze acquisite dalle ricerche promosse insieme alla Scuola Superiore di Studi Sant’Anna di Pisa e all’Università di Pisa. Il trasferimento tecnologico permetterà di migliorare la gestione del gregge, aumentando la qualità e la quantità del prodotto e, quindi, anche la remunerazione delle aziende. Gli approfondimenti sollecitati dal Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP nei mesi scorsi e portati avanti dalle Università di Pisa, Parma e Firenze e dalla Scuola Superiore di Studi Sant’Anna di Pisa, infatti, hanno dimostrato che esiste una stretta correlazione tra la qualità del latte e le modalità di allevamento delle pecore, evidenziando innovazioni tecnico scientifiche in grado di migliorare il prodotto partendo dal benessere degli animali.

Impegno contro le frodi. Nel 2016, inoltre, il Consorzio continuerà a lavorare con il massimo impegno per garantire la qualità del Pecorino Toscano DOP contro frodi e falsificazioni. Per questo motivo, sosterrà ogni attività di prevenzione e repressione. Tra queste, quelle già messe in campo dalla Regione Toscana con il protocollo sottoscritto con le Procure della Repubblica di Firenze, Arezzo, Grosseto e Siena e la conseguente formazione di una task force di controllo, a tutela delle DOP e IGP assegnate ai prodotti toscani e tra i simboli principali del Made in Italy. Lo stesso impegno sarà garantito per tutelare la qualità e l’unicità del Pecorino Toscano DOP sul mercato internazionale, contro ogni possibile frode alimentare che danneggi il prodotto.

La promozione nazionale e internazionale del Pecorino Toscano DOP. Nell’anno in corso continuerà senza sosta anche la promozione del Pecorino Toscano DOP a livello nazionale e, soprattutto, internazionale, attraverso la partecipazione a eventi e appuntamenti del settore agroalimentare e una crescente attività di comunicazione, puntando molto anche sui social network per raggiungere ogni parte del mondo. Nel mese di gennaio il Consorzio ha già partecipato al Winter Fancy Food di San Francisco e tornerà negli USA a giugno, in occasione del Summer Fancy Food Show in programma a New York. Gli appuntamenti a stelle e strisce continueranno, poi, fino a dicembre. In Europa, invece, il Pecorino Toscano DOP tornerà a farsi conoscere in Francia, Spagna, Germania e Austria, Paesi che accoglieranno e promuoveranno nuovamente attività di promozione e commercializzazione del prodotto. Sul fronte italiano, infine, il Consorzio parteciperà a Cibus, Salone internazionale dell’agroalimentare in programma a Parma dal 9 al 12 maggio, e a FestAmbiente, manifestazione nazionale di Legambiente prevista nel mese di agosto a Rispescia, in provincia di Grosseto.