Lagrene, Faraò, Gomez e White, l’all star group al Grey Cat Jazz Festival 2015 (13 agosto)

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Un progetto artistico di grande prestigio in una creazione inedita nella quale mostri sacri del jazz internazionale decidono di riunirsi per proporre un repertorio unico. Una “All Stars Band” con Bireli Lagrène (uno dei più famosi chitarristi al mondo, che ha suonato a fianco di Jaco Pastorius), Antonio Faraò (straordinario pianista, elogiato da Herbie Hancock, unanimemente riconosciuto sulla scena jazz internazionale), Eddie Gomez (contrabbassista leggendario, membro del trio di Bill Evans, Chick Corea, Mickael Brecker e gli Steps Ahead…) e Lenny White (uno dei maestri della batteria moderna, presente nell’album di Miles Davis Bitches Brew e partner di Chick Corea nel gruppo “Return to Forever”). Il quartetto proporrà un repertorio di brani originali alternati ad alcuni standards.

Teatro Le Ferriere, Follonica (GR)

Birelli Lagrène chitarra
Antonio Faraò pianoforte
Eddie Gomez contrabbasso
Lenny White batteria

bireli lagreneBIRELI LAGRENE
Scoperto all’inizio degli anni Ottanta, questo ragazzo prodigio ha saputo doppiare abilmente il capo della maturità musicale, affermandosi di giorno in giorno come un musicista impareggiabile nel mondo della chitarra come in quello del jazz, dove è ormai un personaggio di riferimento. Quando si tratta di Bireli, il virtuosismo non è nulla senza la freschezza dell’ispirazione, è questa la lezione imparata da Django Reinhardt che rieccheggia nei suoi primi album. Il primo, pubblicato nel 1980 “Route to Django”, presto seguito da “Bireli Swing 81” e “Bireli Lagrene 15”; triologia in forma di manifesto libero secondo l’etimologia stessa di “gipsy”: uomo libero. Se prima di tutto Bireli è figlio di Django, e se in ogni caso è stato segnato dall’influenza di Wes Montgomery e George Benson, è a Jaco Pastorius e i Weather Report che deve gran parte della propria emancipazione musicale. A partire dal 1986 quando già aveva collaborato con partners del calibro di Stephane Grappelli e Larry Coryell si butta a capofitto nell’avventura fusion, moltiplicando le esperienze e gli incontri. Esita anche sullo strumento da adottare (sotto l’influenza di Pastorius si era avvicinato al basso), ma è infine la chitarra a catturarlo per un lungo periodo di ricerca nel quale costruisce uno stile abbagliante, dimostrando incredibili capacità di adattamento ed con un talento nell’improvvisazione che lo porta tra i più grandi chitarristi al mondo. Lo troviamo quindi al fianco di John McLaughlin, Paco de Lucia, Al Di Meola, Jack Bruce e Ginger Baker, per la reunion dei Cream con Stanley Clark, Miroslav Vitious, Lenny White, Mike Stern, senza contare due album registrati live con lo stesso Pastorius.

ANTONIO FARAO’ANTONIO FARAO’’ “Non mi capita spesso di essere sorpreso da registrazioni di musicisti, come lo sono stato quando per la prima volta ascoltai uno degli ultimi CD di Antonio Faraò. Ciò che mi ha colpito è stata la sensazione che ho sentito dentro di me. C’è talmente tanto calore, convinzione e grinta nel suo modo di suonare. Mi ha immediatamente attratto la sua concezione armonica, la gioia dei suoi ritmi e il suo senso di swing, la grazia e il candore delle sue linee melodiche improvvisate. Antonio non è solo un ottimo pianista, è un grande”. Herbie Hancock. Pianista ammirato da Herbie Hancock, ha suonato con i più prestigiosi artisti (Joe Lovano, Didier Lockwood, Miroslav Vitous, Jack Dejohnette, Chris Potter, Lee Konitz, Steve Grossman…). Antonio Faraò è da mettere senza dubbio fra i musicisti europei che hanno raggiunto uno standard espressivo al livello degli americani. Il suo stile è inconfondibile: una brillantezza tecnica con un impetuosa carica emotiva, una notevole vena compositiva e un travolgente senso ritmico. Il 30 aprile 2015 Antonio Faraò ha partecipato a Parigi all’International Jazz Day evento mondiale del jazz organizzato dall’Unesco e dalle Nazioni Unite assieme a Herbie Hancock, Wayne Shorter, Dee Dee Bridgewater, Marcus Miller, Al Jarreau…e molti altri.

EDDIE GOMEZEDDIE GOMEZ Eddie Gomez, musicista di origine portoricana, ma cresciuto in America, a New York, è uno dei più brillanti e virtuosi contrabbassisti al mondo, con alle spalle una lunga collaborazione con Bill Evans, ma anche con Miles Davis, Dizzy Gillespie, Gerry Mulligan, Benny Goodman, Buck Clayton, Marian McPartland, Paul Bley, Wayne Shorter, Steve Gadd, Jeremy Steig, Herbie Hancock, Tony Williams, Al Foster, Chick Corea, Carli Muñoz e molti altri. La sua fama è legata principalmente ai lavori con Bill Evans con cui ha collaborato dal 1966 al 1977. Nel 1977 lascia il Trio di Evans per esplorare nuovi territori e suonare in diversi contesti musicali collaborando con Dizzy Gillespie, Freddie Hubbard, Georges Benson, Mc Coy Tyner, Hank Jones, Nancy Wilson, Tania Maria, il gruppo fusion All Stars Step Ahead e New Direction, dove militava anche il sassofonista Michael Brecker e un album con Chick Corea con il quale vince il Grammy Award.

LENNY WHITELENNY WHITE
Considerato uno dei batteristi padri fondatori del genere fusion, White ,nella sua lunga carriera , ha inciso pietre miliari della storia del Jazz come “Bitches Brew” di Miles Davis , “Red Clay” di Freddie Hubbard oltre ad essere membro storico della super band nata negli anni ’70 Return to Forever con Chick Corea e Stanley Clarke con i quali è reduce da due tour mondiali. La sua grande versatilità lo porta a collaborare con quasi tutti i maggiori musicisti dell’ultimo secolo, da Herbie Hancock ai rapper LL Cool J e Daddy Kane, passando da Santana, Stan Getz, Gil Evans, Jaco Pastorius, Wayne Shorter, Marcus Miller ,Michel Petrucciani, Bill Withers, Chaka Khan per citarne solo alcuni, band leader e autore di colonne sonore (Spike Lee e Reginald Hudlin) nonchè pluri vincitore di Grammy Awards sia come musicista che come produttore.

Biglietti: Posto unico intero 18 euro / ridotto 16 euro